Qual'è la differenza tra condizionatore e raffrescatore evaporativo?

 

Il condizionatore viene utilizzato per raffreddare e deumidificare l'aria estiva, calda e umida, facendola passare attraverso uno scambiatore di calore mantenuto a temperatura molto bassa e che genera aria fredda utilizzando un gas refrigerante.
Il gas è soggetto a dei cambiamenti di fase: passa dalla fase liquida a quella di vapore e da questa ritorna liquido (ciclo frigorifero); i cambiamenti di fase sono trasformazioni fisiche molto particolari che avvengono a spese di una certa quantità di energia.
Così per passare dalla fase liquida a quella di vapore bisognerà fornire energia, cioè calore. Al contrario, bisognerà togliere calore al vapore per farlo tornare liquido. 

Nel caso dell'ebollizione, quando cioè il gas passa dalla fase liquida a quella di vapore, abbiamo bisogno di prendere calore dall'aria nell'ambiente: il risultato è che quest'ultima si raffredda ed ecco l'effetto utile che otteniamo nel condizionatore.
Quando invece il gas refrigerante condensa, cioè passa da vapore a liquido, ha bisogno di cedere calore all'aria, che, quindi, si riscalda: ecco perché l'unità condensante del condizionatore va posta all'esterno dell'ambiente da condizionare, proprio per non immettere nel locale il calore prodotto.

Il vantaggio principale dei condizionatori è la possibilità di regolare la temperatura ed è il sistema tutt'ora maggiormente installato in ambienti domestici.

schema funzionamento condizionatore

Il raffrescatore evaporativo usa un principio di raffreddamento naturale, che risulta estremamente ecologico in quanto non richiede l'uso di gas refrigeranti o costosi compressori, come per condizionatori e pompe di calore.
Ciò comporta chiaramente una notevole diminuzione dei costi, sia in termini d'acquisto che soprattutto nei consumi nel breve e lungo periodo. 

Il principio di funzionamento dei raffrescatori è molto semplice: sono costituiti da pannelli evaporativi per il raffreddamento, un sistema di distribuzione dell’acqua dotato di una pompa che mantiene i pannelli umidi e di un grande ventilatore che fa attraversare l’aria in questi pannelli.  Il raffreddamento si ottiene quindi dallo scambio di energia tra acqua e aria: l’energia necessaria per far evaporare l’acqua viene prelevata dall’aria, che in questo modo perde parte della sua temperatura.
Anche se la quantità di calore al termine del passaggio rimane costante, la temperatura dell’aria più bassa e grazie alla ventilazione, rendono il caldo percepito molto più tollerabile e piacevole.

funzionamento-raffrescatori-evaporativi

I vantaggi del raffrescatore evaporativo

  • Basso consumo energetico e di costi
    I costi d’acquisto e di gestione sono nettamente inferiori ai condizionatori e i consumi di energia elettrica sono molto bassi: ad esempio un raffrescatore da ca.6000 mc/h di portata, assorbe solo 300 Watt.
  • Ecologici e facili da installare
    Non utilizzando gas refrigeranti per il raffreddamento, sono ecologici e salutari poiché usano solo acqua ed elettricità sufficiente per far funzionare il ventilatore. Occorre solamente allacciarli alla rete idrica (se prevista) e a quella elettrica, sono facilmente trasportabili grazie alle ruote montate. Non richiedono licenze o autorizzazioni speciali e sono semplici da mantenere (pulizia vasca e pannello una volta l’anno)
  • Campi d’impiego
    I raffrescatori evaporativi sono la soluzione ideale per abbassare la temperatura in tutti quei luoghi dove non è possibile chiudere le porte, ad esempio capannoni, magazzini, officine o in sale per banchetti, teatri, mostre a altri luoghi pubblici.

 

min condizionatoremin condizionatore portatile

min raffrescatore evaporativo 2min raffrescatore evaporativo 3

 

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